Bollo auto, ecco le categorie esenti

Forse non tutti lo sanno, ma nella Legge di Stabilità 2015 sono molte le novità che riguardano il bollo auto. Tra le più interessanti a nostro avviso ci sono le esenzioni, cioè quelle categorie che potranno fare a meno di dover pagare quest’antipatica tassa, scopriamo chi sono.

Auto d’epoca e storiche

Con la differenziazione si risolvono molti problemi. Si va dalle auto d’epoca – che devono avere almeno 20 anni di vita – alle auto storiche che di anni ne devono avere sulle spalle almeno 30. Innalzando in questo modo l’età minima si va a ridurre il fastidioso fenomeno che conferiva l’esenzione ad automobili senza alcun valore storico, ma semplicemente “vecchie”.

Persone con disabilità

Non tutte le persone disabili possono però far richiesta di esenzione dal pagamento del bollo, ma solo alcune categorie come: i non vedenti, chi ha un handicap psichico o mentale, chi ha il cosiddetto “accompagno”, chi ha gravi problemi di deambulazione, i pluriamputati o chi abbia riconosciute ridotte capacità motorie. Le vetture esenti dal pagamento del bollo ed in possesso a un disabile non devono superare i 2.000 cc per i mezzi a benzina e 2.800 cc per quanto riguarda i motori diesel. Nessun favoritismo per le grosse berline, ma solo un’asticella più alta che salvaguarda ad esempio i veicoli commerciali più adatti al trasporto di un disabile. Per ottenere l’esenzione basta far richiesta all’ufficio dei Tributi della Regione entro 90 giorni dalla data di scadenza del bollo – allegando le varie attestazioni ottenute da una commissione medica pubblica.

Auto a metano o GPL

In questo caso l’esenzione dal pagamento del bollo auto è solo parziale e si attesta comunque su un discreto sconto, del 75%.

Auto elettriche

L’esenzione dal pagamento del bollo per quanto riguarda le automobili elettriche è invece da considerarsi a tempo determinato. Questo tipo di vetture non pagheranno infatti il bollo per il periodo limitato di 5 anni. Dal successivo anno la riduzione sarà del 75%, ma solo nelle Regioni che ne decideranno l’attuazione – al momento solo Lombardia e Piemonte.