Guida all’estero: cosa temono gli automobilisti

Guida all’estero, pronti, partenza, via! Ma con timore. Ogni anno in occasione del grande esodo c’è chi sceglie destinazioni più o meno lontane e anche chi decide di sconfinare, andando ad esplorare mete europee a bordo della propria auto. In questi casi una delle più grandi preoccupazioni riguarda il timore di commettere infrazioni, perdersi e confondere i cartelli stradali a causa della lingua straniera.

Per quanto si possa essere preparati, studiare su internet o chiedere consigli ad amici che hanno già fatto la stessa esperienza alcuni timori da parte degli automobilisti in trasferta rimangono sempre. Ecco quelli più importanti che abbiamo catalogato.

Tra i timori più ricorrenti legati alla guida in un altro Paese ci sono i casi in cui la guida sia a sinistra. Il riferimento è chiaramente al senso di marcia che viene adottato in Gran Bretagna; certo anche gli inglesi hanno lo stesso timore nei confronti delle nostre abitudini di guida. Una paura più che giustificata dovendo fare i conti con un punto di vista “al contrario”.

La paura di perdersi è subito al secondo posto, anche se grandi progressi sono stati raggiunti grazie alla diffusione di massa di smartphone e navigatori Tom Tom o navigatori satellitari di serie sempre più presenti anche su vetture di piccola cilindrata. Non sempre infallibili, i sistemi di navigazione, lasciano una percentuale di timore nell’automobilista. Ovviamente, è una paura legata maggiormente ai casi in cui ci si deve orientare in un Paese straniero e dove possono insorgere anche problemi legati alla conoscenza della lingua.

Sempre di lingua si tratta, quando il dubbio e l’incertezza sono legati alla segnaletica di un Paese straniero, anche se in realtà la maggior parte dei cartelli stradali sono ormai “internazionali”. Certo, spesso è la grafica ad essere diversa da quella a cui siamo abituati e alcune indicazioni possono trarci in inganno, ecco perché sono temuti dall’automobilista nostrano.

Anche perdere “l’uscita” giusta, rappresenta un fattore d’ansia ed è strettamente legata al problema dei cartelli in lingua straniera. “Saltare” l’uscita che ci condurrà alla nostra destinazione è un incubo di molti, soprattutto quando non si conosce il punto in cui poter effettuare una inversione di marcia.

Una delle soluzioni migliori è certamente quella di studiare precedentemente i percorsi, pianificarli anche su una cartina, appuntando i nomi delle strade e prendersi il giusto tempo prima di mettersi alla guida eseguendo un set up del navigatore satellitare nella vostra lingua.