Perché l'autonomia WLTP è diversa da quella reale?
Il valore WLTP è misurato in condizioni standard. Nell'uso reale incidono temperatura, velocità e stile di guida.
Quando si valuta l'acquisto di un'auto elettrica, uno dei primi dati che si consulta è l'autonomia dichiarata dal costruttore. Questo valore, espresso in chilometri, deriva dal ciclo di omologazione WLTP (Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure), un protocollo standardizzato introdotto in Europa nel 2017 per sostituire il precedente ciclo NEDC.
Il WLTP esiste per garantire confrontabilità tra modelli diversi: tutti i veicoli vengono testati nelle stesse condizioni di laboratorio, con parametri controllati. Questo permette a chi acquista di valutare in modo oggettivo le prestazioni dichiarate. Tuttavia, è fondamentale comprendere che il valore WLTP non rappresenta l'autonomia reale che si otterrà nell'uso quotidiano.
Le condizioni di utilizzo variano in base a numerosi fattori: clima, traffico, velocità, riscaldamento o climatizzazione, stile di guida. Per questo motivo, l'autonomia effettiva può essere sensibilmente inferiore – o, in condizioni favorevoli, anche superiore – rispetto al dato omologato.
Il WLTP è un protocollo di test definito a livello internazionale e utilizzato per misurare consumi, emissioni e autonomia dei veicoli leggeri. È stato introdotto per fornire dati più realistici rispetto al vecchio ciclo NEDC, che si basava su profili di guida meno rappresentativi dell'uso stradale reale.
Il ciclo WLTP si compone di quattro fasi che simulano diverse condizioni di guida:
Ogni fase ha durata e profilo di accelerazione specifici. Il test viene eseguito su un banco a rulli in laboratorio, con temperatura controllata tra 20 e 30 °C, batteria completamente carica e veicolo in configurazione standard. Il risultato finale è un valore medio ponderato che tiene conto di tutte e quattro le fasi.
L'autonomia WLTP viene calcolata percorrendo il ciclo completo fino a completo esaurimento della batteria. Durante il test, il veicolo viene guidato da un operatore (o da un sistema automatizzato) seguendo un profilo di velocità prestabilito, con accelerazioni, decelerazioni e fermate programmate.
I parametri controllati includono:
Una volta che la batteria raggiunge la soglia minima di carica (solitamente indicata come 0% utilizzabile), viene registrata la distanza totale percorsa. Questo valore, espresso in chilometri, costituisce l'autonomia WLTP dichiarata dal costruttore.
È importante sottolineare che il test avviene in condizioni ideali e ripetibili, ma non rappresenta l'intera gamma di situazioni che un conducente può incontrare nell'uso reale.
L'autonomia effettiva di un'auto elettrica dipende da molteplici variabili che, nella pratica quotidiana, si discostano dalle condizioni standardizzate del ciclo WLTP. Di seguito i principali fattori che possono aumentare o ridurre i chilometri percorribili con una singola carica.
La temperatura esterna ha un impatto significativo sull'efficienza della batteria e sulla gestione termica del veicolo. Le batterie agli ioni di litio operano in modo ottimale tra 15 e 25 °C. Al di fuori di questo intervallo, l'autonomia può ridursi anche del 20-40% in condizioni estreme.
La velocità di percorrenza influisce direttamente sul consumo energetico. A velocità elevate, aumenta la resistenza aerodinamica, che cresce in modo esponenziale superati gli 80 km/h.
Il comportamento del conducente incide profondamente sull'autonomia reale. Una guida fluida, con accelerazioni graduali e utilizzo della frenata rigenerativa, permette di recuperare energia e ridurre i consumi.
Altri elementi che influenzano l'autonomia includono il tipo di percorso (pianura, salita, discesa), la pressione degli pneumatici, l'uso di accessori elettrici (sedili riscaldati, sistema audio, luci) e le condizioni del traffico (stop-and-go urbano vs. scorrimento fluido).
Sebbene il valore WLTP sia un riferimento utile, è consigliabile applicare un fattore di correzione per ottenere una stima più realistica dell'autonomia effettiva. Sulla base di test indipendenti e dati raccolti da associazioni di settore, è possibile utilizzare le seguenti regole pratiche:
Esempio pratico:
Un'auto dichiara 400 km WLTP. Nell'uso misto reale si può stimare un'autonomia di circa 300-340 km. In autostrada, il valore scende a 240-280 km. In inverno, con temperature sotto zero e riscaldamento attivo, l'autonomia può ridursi ulteriormente a 220-260 km.
Per ottenere dati più precisi, è utile consultare test indipendenti condotti da riviste specializzate o enti di certificazione, che misurano l'autonomia reale in condizioni controllate ma più rappresentative dell'uso quotidiano.
Un altro strumento utile è il computer di bordo, che consente di monitorare il consumo medio in tempo reale e stimare l'autonomia residua sulla base dello stile di guida e delle condizioni ambientali attuali.
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Scenario d'uso |
Autonomia WLTP (%) |
Autonomia reale stimata (%) |
Note |
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Uso urbano moderato (20-50 km/h) |
100% |
85-95% |
Recupero energetico elevato in frenata |
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Uso misto (città + extraurbano) |
100% |
75-85% |
Condizioni più vicine al ciclo WLTP |
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Autostrada (110-130 km/h) |
100% |
60-70% |
Resistenza aerodinamica elevata |
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Inverno rigido (< 0 °C) |
100% |
60-75% |
Riscaldamento abitacolo e perdita di efficienza della batteria |
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Estate molto calda (> 35 °C) |
100% |
70-85% |
Climatizzatore attivo e raffreddamento batteria |
Sì, il ciclo WLTP viene utilizzato anche per misurare consumi ed emissioni delle auto ibride. Tuttavia, per le ibride plug-in (PHEV), il valore di autonomia elettrica dichiarato si riferisce esclusivamente alla modalità di guida completamente elettrica, testata a batteria carica. Nell'uso reale, l'autonomia elettrica può variare in base alla frequenza di ricarica, al tipo di percorso e all'attivazione del motore termico.
Sì, l'autonomia effettiva si riduce sensibilmente in inverno. Le basse temperature influenzano la capacità della batteria e richiedono energia per riscaldare l'abitacolo. In condizioni invernali rigide (sotto 0 °C), l'autonomia può diminuire del 20-40% rispetto al valore WLTP. L'uso di modalità ECO, la pre-climatizzazione durante la ricarica e il riscaldamento dei sedili (anziché dell'aria) possono mitigare l'impatto.
Il valore WLTP è utile per confrontare modelli diversi sulla base di uno standard comune, ma non deve essere considerato come l'autonomia che si otterrà realmente. Per una valutazione più accurata, è consigliabile consultare test indipendenti (condotti da riviste specializzate o enti di certificazione) che misurano l'autonomia in condizioni d'uso più rappresentative.
L'autonomia combinata è il valore medio ponderato ottenuto dal ciclo WLTP completo, che include le quattro fasi (Low, Medium, High, Extra High). Alcuni costruttori indicano anche l'autonomia per singola fase: ad esempio, l'autonomia in ciclo urbano è solitamente superiore a quella autostradale per via del recupero di energia in frenata.
Il computer di bordo fornisce dati in tempo reale su consumo medio, autonomia residua e stile di guida. Molte auto elettriche offrono anche app dedicate che registrano lo storico dei viaggi, permettendo di analizzare l'efficienza nel tempo. Per una misurazione precisa, è utile annotare i chilometri percorsi e l'energia consumata (in kWh) per calcolare il consumo medio (kWh/100 km).