Renzi, omicidio stradale: una Legge dal 2015

Il virgolettato è d’obbligo e chi parla pesa per autorevolezza di ruolo e parole – per quanto riguarda l’omicidio stradale “aspetteremo che sia il Parlamento a legiferare, visto che la discussione è già in fase avanzata, ma se non lo farà il Parlamento lo faremo noi. Il tempo dell’impunità è finito”. A dirlo è il Primo Ministro Matteo Renzi in un messaggio inviato ai parenti di Lorenzo Guarnieri – una delle tante vittime stradali di un’auto pirata. Guardandola con gli occhi del Premier “omicidio stradale” e “ergastolo della patente” potrebbero diventar legge già il prossimo anno.

Una mossa che tutti noi operatori del settore Automotive chiediamo a gran voce da tempo. A muoverci ci sono purtroppo i numeri ed il quadro mostrato dall’osservatorio Centauro-Asaps è tanto desolante quanto inquietante. Oltre 180 mila incidenti l’anno sulle strade italiane – e un dato che tra tutti lascia a bocca aperta: dall’inizio dell’anno sono morti sulle strade d’Italia ben 63 bambini tra 0 e 13 anni. Un bilancio in aumento considerate le 55 vittime dello scorso anno. Un 2013 sconsiderato. Gli incidenti con lesioni a persone sono stati 181.227 – 3.385 i morti – 257.421 i feriti. Siamo al 14 posto in Europa per numero e conseguenze d’incidenti stradali, subito dopo Gran Bretagna, Spagna e Germania.

A guardar bene, anzi, il numero di sinistri avvenuti nel nostro Paese sarebbe invece diminuito con un trend in calo del 17,2% prendendo in esame i dati che vanno dal 2008 al 2013. Aumentano però quelli in cui sono coinvolti i pedoni (+4,3%) – episodi nei quali sono spesso protagonisti automobilisti che scappano senza prestare soccorso. E sono proprio i pirati della strada che agiscono in questo modo e in generale coloro che causano un grave incidente i destinatari della nuova agognata legge che riconoscerà omicidio stradale e l’ergastolo della patente. E’ il Premier Renzi a prometterlo e noi tra un anno esatto saremo qui a dirvi se dalle parole saremo passati ai fatti.