I risarcimenti auto più difficili da ottenere

A caccia di quei risarcimenti auto che difficimente riusciremo ad ottenere

Una precedenza non rispettata e due auto che si toccano. Una tipologia classica di sinistro stradale in cui è facile determinare torti e ragioni. Ma non è sempre così e quando ci troviamo di fronte a ben altre situazioni (per fortuna più rare) ottenere giustizia (e quindi un rimborso) rischia di trasformarsi in un’avventura senza fine.

Questo accade quando è difficile individuare un vero e proprio responsabile. Enti, società, ma perfino condomini sono dediti alla tattica dello “scarica barile” e identificare il soggetto con il quale confrontarsi non è mai semplice.

Il caso tipico è quello delle buche o dei manti stradali la cui manutenzione è ormai un ricordo. A farne le spese sono quasi sempre i motociclisti, ma anche le auto possono subire danni da dissesti del genere, quindi che fare? Accertato il danno restiamo sul luogo del “misfatto”, scattando qualche fotografia. Fatto questo, senza spostare il mezzo avvertiamo la Polizia Municipale per far redigere il verbale dell’accaduto. Solo ora possiamo andare dal meccanico o carrozziere di fiducia per far stilare un preventivo di risarcimento da girare al Municipio. Facile? Non sempre. Ad esempio, molti automobilisti si sono visti rifiutare la richiesta di risarcimento in quanto qualche Ente Locale si sarebbe appellato alla chiara visibilità del malefico cratere. Più facile, al contrario, ottenere un rimborso se la buca in questione fosse nascosta dalla pioggia o coperta da rami e foglie.

Una situazione più originale? Chi paga il danno ad un’auto colpita da una pigna caduta da un albero? Non capita tutti i giorni, ma è certamente un evento possibile. La procedura anche in questo caso richiede fotografie e presenza dei Vigili, i quali dovranno verificare la sede del tronco, ramo o quant’altro. L’Ente proprietario dell’area in cui nasce il nostro amico albero sarà quindi responsabile dell’accaduto. Il precedente arriva da un Giudice di Pace della Provincia di Napoli, che ha riconosciuto nel Comune l’incuranza nella gestione di un albero posto sulla propria sede stradale. Tempi di risarcimento? Biblici, proprio perché il Comune interessato si è difeso chiamando in causa prima il gestore della Strada (la Provincia) e in seconda battuta addirittura il Servizio giardini affidato ad un’impresa privata.

La Legge è invece dalla nostra se a causare la perdita di controllo della nostra auto (con relativi danni) è un animale randagio. Anche in questo caso il Comune ha l’obbligo di vigilare su questi eventi e potremo quindi rivolgerci come di consueto alla Municipale e successivamente al Giudice di Pace.

E i privati? Non sono certo da meno! Nella sfortunata ipotesi in cui la nostra automobile fosse colpita da un oggetto caduto da un palazzo, chi ci risarcisce? L’esempio arriva da un’altra sentenza, stavolta siciliana. Protagonista di questa storia un vettura parcheggiata e colpita da una finestra staccatasi dal terzo piano di una palazzina del centro di Catania. Solita trafila fotografica con tanto di Polizia che redigerà il verbale per poi chiamare in causa il proprietario dell’appartamento. Il danno è stato infine faticosamente rimborsato, ritardato anche per la controversia sorta a propria volta tra il proprietario e l’amministratore del condominio.

Per atti vandalici ed eventi meteo straordinari si può invece far ricorso ad apposite polizze assicurative che prevedono la copertura anche per questi eventi.