Subaru Outback 2.0D Lineatronic Unlimited

Il DNA è quello del marchio delle Pleiadi: trazione integrale permanente, motore boxer, dotazione di sicurezza di prim’ordine e equipaggiamento completo. Abbiamo provato la Subaru Outback Unlimited con l’unità diesel da 2 litri e 150 cavalli dotata di cambio automatico Lineatronic.

 

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Da vent’anni sul mercato e arrivata alla quinta serie, Subaru Outback è la risposta della casa delle Pleiadi alle «solite» station wagon rudder, come Volkwagen Passat Alltrack, Skoda Octavia Scout 4×4, Opel Insignia SW 4×4 e – avvicinandosi al settore Premium – Audi A4 Allroad. È spaziosa e guadagna qualche centimetro rispetto alla precedente versione a beneficio dei passeggeri posteriori, lunga 4,81 metri per 1 metro e 84 centimetri di larghezza, misura un’altezza da terra di 20 centimetri, tanto per chiarire che dove arriva lei non tutte le colleghe posso arrivare!

 

Esterni e corpo vettura

Il design della Subaru Outback trasmette al primo sguardo le sue peculiarità: dimensioni generose per un grande spazio a bordo, il frontale è caratterizzato dalla grande «bocca» esagonale, massiccio ma piatto per proteggere i pedoni in caso di urto.

La piega che percorre le fiancate conferisce leggerezza mentre le bombature dei parafanghi aggiungono un tocco di sportività. In sintesi, una linea leggera nella forma ma robusta nella sostanza.
I fari anteriori (a Led) e quelli posteriori contribuiscono a snellire la linea, soprattutto quella posteriore che – nonostante dimensioni ed altezza da terra – non crea quello spiacevole «effetto mammouth» tipico di altre 4×4.

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La piattaforma è la stessa della quarta serie e infatti il passo è rimasto invariato – 2,74 metri -, ma la maggior rigidità del telaio, aumentata del 67%, rende bene il lavoro fatto dagli ingegneri Subaru. La distanza minima da terrà è di 20 centimetri, dato che non tutte le station rudder possono vantare e che diventa fondamentale quando si deve affrontare qualche passaggio in fuoristrada più «maschio».

 

Meccanica

Il motore è uno dei «marchi di fabbrica» di Subaru: il boxer a 4 cilindri contrapposti. Nel caso dell’Outback in prova si tratta del 2 litri turbodiesel da 150 cavalli a 3.600 giri/minuto e una coppia massima di 350 Nm costante tra i 1.600 e i 2.800 giri/minuto, in alternativa c’è il 2,5 litri benzina da 175 cavalli a 5.800 giri/minuto e 235 Nm di coppia massima a 4.000 giri/minuto.

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Sia il motore diesel che quello benzina sono abbinati alla trasmissione automatica Lineatronic, praticamente un cambio a variazione continua CVT utilizzabile anche come sequenziale grazie a 7 «marce virtuali» selezionabili tramite i paddles sul volante.

L’altro «marchio di fabbrica» Subaru è la trazione integrale, presente sulla Outback con il sistema Symmetrical All-Wheel Drive (AWD) dotato di ripartizione attiva della coppia. Tutte le ruote sono sempre in trazione, in condizioni di guida normali la la coppia è ripartita al 60% sull’anteriore e al 40% su posteriore e viene modificata elettronicamente a seconda delle condizioni di guida e del terreno.

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Quando le condizioni del terreno si fanno critiche, il guidatore può contare sul sistema X-Mode e sull’Hill Descent System. La tecnologia X-Mode gestisce motore, trasmissione e freni per muoversi in sicurezza anche su strade dissestate, fondi sdrucciolevoli e ripide colline. Con l’X-Mode inserito, l’Hill Descent Control si attiva automaticamente per mantenere costante la velocità della vettura.


Interni

La dotazione della versione Unlimited è alquanto ricca, il volante è ben sagomato, ampiamente regolabile e fa da supporto a svariati comandi, come quelli del Cruise Control, del telefono, della radio, del computer di bordo e dell’assistente vocale. Il cruscotto è formato dai classici strumenti circolari con in mezzo il display multifunzione che ospita, oltre alle info di guida, del navigatore e del Cruise Control, l’indicatore del SI Drive, il sistema che adatta automaticamente allo stile di guida del conducente il comportamento dell’acceleratore e del cambio.

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La plancia centrale ospita lo schermo touchscreen da 7″ per gestire radio (con componentistica Harman Kardon), navigatore, componenti esterni (USB), smartphone (tramite interfaccia Starlink) e personalizzazione della vettura, oltre a funzionare da monitor per la telecamera di retromarcia. Al di sotto ci sono i comandi della climatizzazione, automatica e bi-zona, la cui grafica potrebbe essere un po’ più moderna ma che funziona molto bene quando si tratta di raffreddare o riscaldare l’abitacolo. Sul tunnel centrale, subito dietro la leva del cambio automatico, il freno a mano elettrico, il pulsante dell‘X-Mode e quello del Hill Descent System.

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I sedili sono rivestiti in pelle, quelli anteriori sono riscaldabili e regolabili elettricamente. Lo spazio per i passeggeri è notevole, dietro ci si può sedere tranquillamente senza toccare con le ginocchia i sedili anteriori e si hanno a disposizione due bocchette regolabili per la climatizzazione. Il tetto è apribile elettricamente e contribuisce alla sensazione di spazio, oltre ad essere utilissimo per ventilare l’abitacolo anche solo aprendolo «a compasso».

Il bagagliaio può contenere fino a 512 litri (più o meno quattro valigie da 80 litri ciascuna) ed è ampliabile abbattendo i sedili posteriori, davvero comodo il comando elettrico del portellone con la possibilità di personalizzare l’escursione dell’apertura per evitare – ad esempio –  di toccare il soffitto nei box più bassi.

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Sicurezza

La Outback monta l’innovativo sistema EyeSight, l’«occhio di falco» che vigila su tutto ciò che succede davanti la wagon giapponese e prende le opportune contromisure per proteggerne gli occupanti.
Gli occhi del sistema EyeSight sono nel due telecamere a colori 3D montante ai lati dello specchietto retrovisore, che scrutano costantemente la strada con una visione stereo alla ricerca di eventuali pericoli. I dati arrivano ad un «cervello» che li analizza in base ad un avanzato algoritmo e avvisa il guidatore di potenziali pericoli (riconosce anche l’accensione delle luci di stop). È in grado di frenare automaticamente arrestando l’auto fino a 180 km/h. Se il sistema rileva un imminente impatto mette in pre-allarme i sistemi di sicurezza passiva dell’auto.

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L’EyeSight gestisce anche la funzione adattiva del Cruise control (ACC) mantenendo la distanza dal veicolo che precede adeguando la velocità al traffico. Inoltre monitora il superamento delle linee di carreggiata avvertendo il guidatore tramite il Lane Sway and Departure Warning, e se ci si attarda a rimettersi in marcia mentre si è in coda, il Lead Vehicle Start Alert attiva un avviso acustico e visivo.


Su strada

In città, che non è proprio l’habitat naturale di una rudder, Outback si muove in souplesse grazie all’assetto morbido, che addolcisce lo sconnesso, e grazie alla gommatura non troppo ribassata (monta pneumatici da 225/60 su cerchi 18″) le buche cittadine non costituiscono un problema. Consumi nell’ordine dei 9 l/100 km.

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In extraurbano la Outback è a suo agio e esprime il meglio di sé in tema di comfort, con una rumorosità interna diminuita del 15% rispetto alla serie precedente. Anche la reattività è migliorata, ma sul misto e in curva il rollio è elevato come è giusto aspettarsi ad una 4×4 e il cambio CVT è lento quando c’è da affondare il gas. Consumi da 6 l/100 km.

In autostrada la Outback si conferma silenziosa pur con qualche fruscio aerodinamico, normale data la forma e l’altezza dell’auto e comunque la rumorosità aerodinamica è diminuita del 6% rispetto alla generazione precedente.  In autostrada beve circa 7 l/100 km.

La trazione integrale è di quelle vere, sempre in presa e non on demand, aiuta in qualsiasi situazione anche quando si affronta un percorso fuoristrada «maschio». Il perfetto bilanciamento della trazione integrale simmetrica, unito al perfetto bilanciamento dei pesi, permettono al sistema X-Mode di gestire al meglio motore, freni e cambio per affrontare terreni sconnessi, innevati ed infangati.

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Prezzo

La Subaru Outback 2.0D Lineatronic Unlimited della prova, equipaggiata con vernice metallizzata ha un prezzo di listino di 44.485 euro comprese IVA e messa su strada, in linea con la dotazione tecnica e tecnologica della vettura.

[ Andrea Tartaglia