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Chi paga il bollo dell'auto nel Noleggio a Lungo Termine?

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Chi paga il bollo dell'auto nel Noleggio a Lungo Termine?

25 nov, 2020

Stai pensando di optare per il Noleggio a Lungo Termine di un’auto e non sai come comportarti per il pagamento del bollo auto? Il dubbio è assolutamente legittimo perché, come vedremo, le normative nazionali hanno introdotto importanti cambiamenti a partire dal 2020, facendo ricadere l’onere della tassa sull’utilizzatore.

Ma la maggior parte delle società di Noleggio ha già adottato delle procedure che permettono loro di continuare ad offrire ai loro clienti una formula tutto compreso, liberandoli da questa incombenza: scopriamo come! Per saperne di più sulla stipula di un contratto di Noleggio a Lungo Termine, leggi pure "Come si stipula un Noleggio a Lungo Termine?".

 

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Cosa prevede la nuova normativa

Partiamo dall’importante novità legislativa a cui abbiamo accennato. Il Decreto-Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, il cosiddetto “Decreto Fiscale” convertito con modifiche dalla Legge n. 157/2019, ha spostato il gettito della tassa automobilistica dei veicoli in Noleggio a Lungo Termine, dalla regione in cui ha sede la società di Noleggio a quella di residenza dell’utilizzatore, trasferendo di fatto dagli operatori ai clienti l’onere del pagamento del bollo auto.

Cosa è cambiato, quindi, dal 1 gennaio 2020? Da quest’anno il pagamento della tassa automobilistica ricade sul locatario del veicolo noleggiato, in favore della Regione o Provincia Autonoma in cui ha la propria sede legale (nel caso di persona giuridica) o residenza (nel caso dei privati cittadini).

 

Motivazioni e implicazioni

Alla base di questa modifica normativa c’era la necessità di risolvere il problema della concorrenza fiscale sulla tassa automobilistica tra le Regioni e le Province autonome di Bolzano e Trento.

Ma la modifica rischiava nei fatti di cancellare uno dei principali vantaggi del NLT: la possibilità di non preoccuparsi del pagamento del bollo!

Sono sempre di più, infatti, i professionisti e i privati che scelgono questa formula proprio per liberarsi da tutte le incombenze legate al possesso di un’automobile: assicurazione, revisione, spese di riparazione, passaggi di proprietà e, appunto, tassa automobilistica.

Se sei un privato, potrebbe interessarti leggere l'articolo "Noleggio a Lungo Termine per privati: in cosa consiste".

Il problema è stato evidenziato, tra gli altri, da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, che ha parlato di una “misura di complessa applicazione che rischia di produrre pericolosi effetti inattesi” per quasi 150 mila automobilisti italiani.

L’associazione ha richiesto ai ministri dell’Economia e dei Trasporti un immediato intervento.

 

La soluzione: chi paga il bollo nel NLT?

La quasi totalità delle società di Noleggio, sostenuta come abbiamo visto da ANIASA, ha pertanto chiesto – e ottenuto - la possibilità di continuare a offrire ai propri clienti il tanto apprezzato servizio-bollo. Come? Pagando in modo cumulativo, per conto dei locatari, una possibilità prevista dalla legge e resa attuabile da un Decreto Interministeriale Ministero dell’Economia – Ministero dei Trasporti

Tale procedura necessita di un nuovo sistema di riscossione dedicato, affidato dal Dl all’Aci, con una banca dati in grado di gestire il tutto in base alla residenza degli utilizzatori. Ecco, in breve, come funziona:

  • La società di Noleggio ha l’obbligo di comunicare al Sistema informativo del PRA, entro 10 giorni dalla stipula di ciascun contratto, i dati anagrafici sia del proprietario sia dell’utilizzatore, tra cui: residenza dei clienti; targa e tipologia del veicolo noleggiato; dati identificativi del contratto di Noleggio, con decorrenza e scadenza.
  • La stessa società deve comunicare eventuali variazioni del contratto, sempre entro 10 giorni. In caso di sublocazione, anche il sublocatore deve comunicare i dati.
  • A questo punto il PRA mette i dati a disposizione di Regioni e Province autonome.
  • Le Regioni e le Province autonome devono consentire il pagamento del bollo ai clienti oppure alle imprese proprietarie dei veicoli, in modo cumulativo.

Il NLT rimane all inclusive!

In questo modo, in pratica, la nuova norma introdotta dal Decreto Fiscale non ha alcuna conseguenza per chi sceglie il Noleggio Auto a Lungo Termine, poiché i clienti possono continuare a contare sul pagamento del bollo da parte delle società di Noleggio a cui si affidano.

La formula del NLT rimane quindi un servizio all inclusive che, tra i suoi principali vantaggi, ha quello di liberare l’utilizzatore dalla necessità di pagare la tassa automobilistica così come di preoccuparsi di questioni burocratiche o fiscali.

Per un maggiore approfondimento sui vantaggi del Noleggio a Lungo Termine, leggi anche l'articolo "Noleggio a Lungo Termine, perché conviene?". 

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